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Capo Palinuro e la speleologia subacquea |
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I
fondali di Capo Palinuro oltre alle tipiche
facies mediterranee a corallo rosso e gorgonie,
offrono la possibilità di effettuare immersioni
in quella che è forse l'ultima frontiera del
Sesto Continente: la grotta. La natura calcarea
della roccia ha fatto si che il capo sia
costellato di anfratti, caverne e grotte
sommerse, tanto da farne una delle più
importanti aree di interesse speleomarino in
Europa. Le cavità sommerse rappresentano un
ambiente particolare che non deve essere
visitato senza esperienza specifica. |
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Esistono corsi appositi suddivisi in Caverna e
Grotta oppure bisogna rivolgersi ad esperti dei
luoghi in grado di illustrare al meglio questi
ambienti. Gli autonomi si informino presso la
Capitaneria di Porto o i centri di immersione
sulle normative vigenti e sulle caratteristiche
dei fondali. Un lungo ed impegnativo lavoro di
scoperta e rilevamento ha portato alla
conoscenza di ben 35 cavità sommerse. Le
peculiarità geologiche e biologiche
hanno
destato l'interesse della Comunità Economica
Europea e di numerosi istituti di ricerca.
In questa propaggine a mare del Parco Nazionale
del Cilento e del Vallo di Diano, le grotte
rappresentano, per principianti ed esperti,
un'occasione unica per ampliare la conoscenza
del Mondo Sommerso. |
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Rilievo tratto da: ISSD - Grotte Marine d'Italia
- Memorie dell'Istituto Italiano di Speleologia
6 - Serie II Bologna 1994. |
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